Lo stress? Quando è troppo è troppo! Ma finalmente posso dire di aver recuperato il mio equilibrio e la mia serenità.

Chi svolge una professione di cura sa benissimo quanto sia difficile riconoscere in sé gli stessi sintomi che si è così bravi ad intercettare negli altri. E quando questi problemi riguardano la sfera della psiche… beh, le cose si complicano ulteriormente.

Mi chiamo Monica, ho 35 anni e sono una psicologa specializzata nel trattamento del disturbo d’ansia negli adolescenti e giovani adulti.

La mia è una vera e propria missione: tutti i miei pazienti sono ugualmente importanti, quasi come fossero membri della mia famiglia. Ma proprio per questa ragione, per il fatto di avere difficoltà a tenere separate le due dimensioni – quella professionale e quella privata – stavo arrivando ad una condizione di stress che rischiava di compromettere sia il mio benessere generale che il rendimento sul lavoro.

Qualche tempo fa mi capitarono un paio di casi davvero difficili.

Un teenager di 13 anni e una ragazza di 17, entrambi alle prese con brutte storie di bullismo che avevano disintegrato la loro autostima. Mi ero presa tanto a cuore i loro casi che ormai non ci dormivo quasi più la notte. Cercavo di trovare il modo per aiutarli a superare i loro blocchi e riacquistare fiducia in loro stessi e nelle altre persone. Mi sembrava, però, di non fare abbastanza.

Mi sentivo anche io bloccata, e purtroppo avevo anche cominciato a somatizzare quello stress.

In quello stesso periodo ero anche gravata dalla tensione per una crisi con il mio compagno, che mi aveva chiesto la classica pausa di riflessione. Mesi e mesi di tira e molla, e io che mandavo giù pastiglie di antiacido… Quel fidanzato, per fortuna, oggi è uscito dalla mia vita, ma non potevo fare lo stesso con i miei due piccoli pazienti.

Mi alzavo la mattina ed erano loro il mio primo pensiero! A preoccuparmi era soprattutto la ragazza, perché per superare il suo disagio nei confronti dei bulli aveva iniziato a rifugiarsi nel cibo, cosa che a sua volta le procurava una sensazione di inadeguatezza e di rifiuto di se stessa. Era un caso da manuale, che avevo affrontato altre volte. Eppure a lei mi ero affezionata a tal punto da risentirne io emotivamente.

Il mio tempo era stato fagocitato da quello del lavoro. Insomma, ero diventata anche io un caso da manuale di stress lavoro-correlato!

Ovviamente non me ne rendevo conto, fu invece la mia cara amica Caterina ad avvisarmi che mi stavo facendo coinvolgere troppo dai miei casi: “Monica ma non ti starai stressando un po’ troppo per questi due ragazzi? Non fai che parlare di loro… e sì che non potresti!”

Mi accorsi di quanto fossi arrivata oltre. E ora che avevo capito di avere un problema, avevo anche pronta una possibile soluzione: decisi di rivoluzionare il tempo delle mie giornate. Al risveglio cominciai a praticare un po’ di esercizi yoga e una meditazione mindfulness di almeno 15 minuti, seguiti da una colazione nutriente ed energetica. Questa pratica quotidiana iniziò a dare i suoi frutti – in termini di relax, recupero del buonumore e del self control – già dopo una settimana! Un’altra importante modifica fu la pausa pranzo. Mentre prima la trascorrevo in studio, a ricontrollarmi i casi e leggere manuali mentre consumavo un tramezzino al volo, cominciai a staccare sul serio, almeno per un’ora. Infine, la sera lasciavo i fascicoli da parte e mi dedicavo a me.

Mi feci aiutare anche da un prodotto per favorire il rilassamento in caso di stress a base di estratti naturali, vagostabil. Decisi di testarlo subito per calmare i sintomi fisici e rasserenare il mio stato d’animo ultimamente così turbato.

Oggi posso dire di aver recuperato il mio equilibrio e la mia serenità. E soprattutto riesco a dividere perfettamente il tempo da dedicare alla cura degli altri da quello che dedico alla cura di me.

QUESTA STORIA E’ FRUTTO DI FANTASIA E HA FINALITA’ DI COMUNICAZIONE PUBBLICITARIA. FATTI E PERSONE SONO INVENTATI.

Gli integratori alimentari non vanno intesi come sostituti di una dieta varia ed equilibrata e di uno stile di vita sano. Prima dell’assunzione di vagostabil chiedi il parere al tuo medico.