Ecco come sono riuscita a realizzare il mio sogno, superando lo stress e la paura di fallire.

Cucinare per gli altri è sempre stata la mia grande gioia. Fin da bambina cucinavo di tutto. E intanto sognavo.. di diventare chef e aprire un mio ristorante.

Ma la vita aveva un piano diverso per me. Mi rese moglie e madre a 20 anni e mi spinse a dedicarmi con devozione e felicità solo alla famiglia, con le giornate costruite sui tempi dei miei cari, e il vecchio sogno del ristorante chiuso a chiave nella mia fantasia.

Quando rimasi vedova, 5 anni fa, qualcosa in me cambiò. Mi trovai in ristrettezze, e così iniziai a riflettere sulla possibilità di mettermi a lavorare.

Il destino mi venne incontro con un’opportunità d’oro. I genitori del migliore amico di Antonello, il mio figlio maggiore, gestivano un agriturismo fuori città, e sapendo della mia abilità culinaria, mi chiesero se avevo piacere di lavorare come aiuto cuoco. Accettai al volo e fu quello un gran bel periodo.

Il cuoco era entusiasta di me, tanto che fu lui a stimolare la mia ambizione:

 

“Rina tu hai un grande talento. Perché non ti iscrivi ad un corso di cucina?”

 

Provai, e… riuscii! Presi quel diploma e presi la storica decisione di aprire il mio ristorante! Iniziai a fare tutte le ricerche del caso, a richiedere finanziamenti e fare progetti. Dovevo trovare il locale e farci i lavori, ottenere le autorizzazioni, trovare il personale e nel frattempo continuare ad occuparmi dei miei figli e della casa.

Le giornate erano diventate cortissime per tutto quello che avevo da fare! Tuttavia le cose incredibilmente sembravano andare lisce come l’olio. Tutto andava bene… troppo bene. Io, però, mi sentivo sempre più preoccupata.

 

E se fallisco?” – pensavo dentro di me.

 

Mi sembrava di aver fatto il passo più lungo della gamba e cominciai ad aver paura di fare un buco nell’acqua. Facevo brutti sogni, mi svegliavo sudata, con un senso di soffocamento e il cuore che batteva a mille.

Man mano che si avvicinava la data dell’inaugurazione, io mi affliggevo. Alla fine dovetti ricorrere al mio medico di famiglia.

 

“Rina! Ma che ti succede? Ora che sei in dirittura d’arrivo ti perdi così!”

Cosa mi è saltato in mente di aprire un ristorante alla mia età? E se l’attività va male, lascio ai miei figli una montagna di debiti! Sono così preoccupata.”

“La tua si chiama ansia da prestazione. Ma la strada che ti ha portato fin qui è quella giusta, e tu sei una donna molto coraggiosa. Non sabotarti in vista del risultato. Sei del tutto in grado di gestire il tuo ristorante con successo. Per aiutarti… ho un rimedio.”

 

Il rimedio era vagostabil, un integratore alimentare a base di biancospino, magnesio e melissa che aiuta a riportare equilibrio e calma laddove regnano agitazione e instabilità. Secondo il medico mi serviva solo un piccolo aiuto a livello fisico, per far tornare a livelli gestibili il mio stress.

Questo accadeva alcuni mesi fa. Oggi lo scenario è un altro. Perché “Da Rina, cucina tipica e innovativa” non è più un bel sogno, ma una realtà concreta e di successo!

Devo dire grazie a me stessa per aver avuto il coraggio, a 60 anni suonati, di mettere in atto ciò che sembrava solo una bella fantasia. Del resto Walt Disney non diceva forse: “Se potete sognarlo, potete farlo?

QUESTA STORIA E’ FRUTTO DI FANTASIA E HA FINALITA’ DI COMUNICAZIONE PUBBLICITARIA. FATTI E PERSONE SONO INVENTATI.

Gli integratori alimentari non vanno intesi come sostituti di una dieta varia ed equilibrata e di uno stile di vita sano. Prima dell’assunzione di vagostabil chiedi il parere al tuo medico.