Il lavoro e lo stress? Li lascio nel mio studio e chiudo a chiave la porta! Ecco come ho riscoperto il piacere di godermi il tempo libero in modo rilassato.

Se penso che da giovane non vedevo l’ora di immergermi in quella che immaginavo essere l’elettrizzante vita dell’avvocato di successo, mi sembra di vedere il me stesso di allora come un alieno. Quanta ingenuità! Ok, il mio lavoro di avvocato penalista mi piace ancora tantissimo. Ma da quando, sette anni fa, ho avviato il mio studio ho passato momenti veramente difficili

Mi chiamo Giorgio, ho 50 anni, una figlia ventenne studentessa fuori sede e una moglie medico che lavora più di me.

La mia è quella che molti definirebbero un’esistenza privilegiata: ho una grande casa in città e una villetta al mare, svolgo una professione che mi appassiona, ho una famiglia unita e una moglie che amo.

Tutto bello, tutto perfetto. Tranne che a un certo punto mi sono accorto che il mio tempo e la mia vita mi stavano letteralmente sfuggendo di mano. Non mi bastava trascorrere 12 ore al giorno tra studio e aule del tribunale. Lavoravo e studiavo anche a casa. E non trovavo più il tempo per ricordarmi che la vita è fatta anche di altro. Di momenti preziosi come le serate al cinema con mia moglie o come i pomeriggi di primavera al mare. O come un buon libro da leggere tutto d’un fiato mentre il fuoco scoppietta nel camino.

Mi sentivo stressato, spesso stanco e disattento, le preoccupazione mi tormentavano spesso, anche mentre mi gustavo una cena al ristorante con i colleghi o uscivo a farmi una passeggiata con il nostro cane Bernie.

Era una sera d’inverno… Quella sera in cui mia moglie Laura, rientrata dall’ospedale a fine turno, mi disse: “Dormi male, sei sempre nervoso. Perché non fai una cosa che da troppo tempo stai rimandando, cioè prenderti una vacanza?”

Forse Laura aveva ragione. E comunque negare con mia moglie sarebbe stato tempo perso. Io, invece, il mio tempo me lo volevo riguadagnare.

Così lasciai tutte le pratiche in mano ai miei assistenti e me ne andai da solo alla casa al mare. Io, il mio cane Bernie e una valigia con pochi vestiti. Non mi serviva altro.

La testa all’inizio faceva resistenza. Ma pian piano mi feci trasportare altrove, in un mondo fatto di piccole cose, di quei piaceri minimi che avevo dimenticato, come un caffè da gustare seduto di fronte al mare. Di lunghe telefonate con mia figlia. Di passeggiate con Bernie sulla battigia.

Sentivo il cuore che batteva regolare e la sensazione di riappropriarmi della mia vita. La mente limpida, leggera, sgombra.

Iniziai anche ad assumere un prodotto che Laura suggeriva a molti suoi pazienti: vagostabil, a base di estratti e composti naturali che possono favorire il rilassamento proprio in caso di stress.

Gli ultimi 10 giorni al mare arrivò anche Laura. Che bellezza noi due di nuovo insieme! A 50 anni sembravamo due sposini in luna di miele.

“La vacanza e vagostabil mi sembra stiano facendo effetto.” – mi disse l’ultimo giorno.

Le risposi con gli occhi, e con il sorriso. Aveva proprio ragione. E anche adesso che sono rientrato in studio ai miei ritmi sostenuti, so che lo permetterò più: non voglio essere fagocitato dal lavoro, il prezzo da pagare è troppo alto.

Che altro dire? Ah, sto leggendo Proust: “Alla ricerca del tempo perduto”.  Finalmente!

QUESTA STORIA E’ FRUTTO DI FANTASIA E HA FINALITA’ DI COMUNICAZIONE PUBBLICITARIA. FATTI E PERSONE SONO INVENTATI.

Gli integratori alimentari non vanno intesi come sostituti di una dieta varia ed equilibrata e di uno stile di vita sano. Prima dell’assunzione di vagostabil chiedi il parere al tuo medico.