Non solo per il trattamento delle palpitazioni e delle sensazioni ad esse correlate: il biancospino viene usato anche per dare sollievo nei casi di stress mentale.

Il biancospino è una pianta medicinale che, oltre all’impiego nel trattamento delle palpitazioni e delle sensazioni ad esse correlate, riporta un’altra indicazione interessante: viene usato anche per dare sollievo allo stress mentale moderato e come coadiuvante del sonno1.

Da dove deriva quest’informazione? Come si giustifica un utilizzo così diverso?

 

L’effetto calmante del biancospino

L’effetto calmante del biancospino, che invero non è stato mai stato oggetto di studi specifici nell’uomo, è stato osservato durante uno studio in vivo in cui si stava analizzando la tossicità acuta di un estratto di foglie e fiori della pianta3. Probabilmente quanto riscontrato è da ricondursi all’azione stabilizzante e regolarizzante di Crataegus oxyacantha L. e Crataegus monogyna Jacq. sul ritmo di contrazione del cuore, tramite un meccanismo simile a quello con cui la pianta della digitale (Digitalis purpurea) agisce sulle cellule del muscolo cardiaco4.

 

Biancospino e sistema nervoso

Ci sono altri studi condotti sugli animali che suggeriscono che il biancospino agisca pure a livello del sistema nervoso centrale, placando gli stati ansiosi e attenuando il dolore. Purtroppo i trial clinici in merito hanno per lo più preso in considerazione associazioni di più piante medicinali, rendendo complesso riconoscere l’effettivo apporto delle singole componenti all’azione globale del prodotto valutato5,6.

Insomma, c’è ancora del lavoro da fare per far luce sull’effettivo meccanismo d’azione e per avere l’evidenza scientifica a sostegno di questo insolito utilizzo tradizionale del biancospino, ma le premesse sono senz’altro buone e incoraggianti!

1. European Medicines Agency (EMA) – Committee on Herbal Medicinal Products (HMPC). European Union herbal monograph on Crataegus spp., folium cum flore. (2016). Consultabile a: https://www.ema.europa.eu/documents/herbal-monograph/final-european-union-herbal-monograph-crataegus-spp-folium-cum-flore_en.pdf (Ultimo accesso: 17 giugno 2019).
2. European Medicines Agency (EMA) – Committee on Herbal Medicinal Products (HMPC). Assessment report on Crataegus spp., folium cum flore. (2016). Consultabile a: https://www.ema.europa.eu/en/documents/herbal-report/final-assessment-report-crataegus-spp-folium-cum-flore_en.pdf (Ultimo accesso: 17 giugno 2019).
3. Schlegelmilch, R. & Heywood, R. Toxicity of Crataegus (hawthorn) extract (WS 1442). J. American College of Toxicology 13, 103–111 (1994).
4. Verma, S. K. et al. Crataegus oxyacantha – A cardioprotective herb. Journal of Herbal Medicine and Toxicology 1, 65–71 (2007).
5. Bourin, M. et al. A combination of plant extracts in the treatment of outpatients with adjustment disorder with anxious mood: controlled study versus placebo. Fundamental & Clinical Pharmacology 11, 127–132 (1997).
6. Della Loggia R. et al. Evaluation of the activity on the mouse CNS of several plant extracts and a combination of them. Rivista di Neurologia 51, 297–310 (1981).