Il biancospino è una pianta utile come antiossidante. Inoltre al biancospino vengono attribuite proprietà favorenti la regolare funzionalità dell’apparato cardiovascolare e la regolarità della pressione arteriosa.

Il biancospino è un tipo di pianta comune nelle regioni temperate dell’emisfero settentrionale, comprese l’Europa, l’Asia Orientale, la zona orientale del Nord America e alcune parti del Sud America2. Sono le sue foglie, i suoi fiori e i suoi frutti ad essere utilizzati per i loro effetti benefici sulla salute umana2,3.

La composizione chimica di queste tre differenti parti di pianta è in realtà molto simile e caratterizzata da una cospicua presenza di flavonoidi e procianidine correlate1–3. Gli studi effettuati in vitro e in vivo hanno dimostrato che i benefici del biancospino sull’apparato cardiovascolare si devono a tali molecole, che agiscono a livello di muscolo cardiaco, vasi sanguigni e contenuto plasmatico1,4.

 

I meccanismi d’azione del biancospino sull’apparato cardiovascolare

Da un lato, flavonoidi e procianidine aumentano la forza di contrazione del muscolo cardiaco e la conduttività, cioè la velocità a cui le fibre che lo compongono trasmettono l’una all’altra il segnale di contrarsi. Dall’altro, ne diminuiscono l’eccitabilità, ovvero l’attitudine a reagire ad uno stimolo contraendosi. Il risultato di questa regolazione apparentemente complessa è una stabilizzazione e una regolarizzazione del ritmo di contrazione del cuore5.

Le procianidine sono inoltre responsabili della dilatazione della muscolatura dei vasi sanguigni e, quindi, della riduzione della resistenza degli stessi al flusso, con conseguente abbassamento della pressione arteriosa6,7.

Infine i flavonoidi, grazie alle loro notevoli capacità antiossidanti, contribuiscono a proteggere i vasi sanguigni dai danni dello stress ossidativo8,9.

La peculiare combinazione degli effetti di C. oxyacantha e C. monogyna rende queste piante medicinali uniche nel loro genere e particolarmente indicate per il sostegno delle fisiologiche funzioni cardiache e circolatorie1,2,10.

Le applicazioni di C. oxyacantha e C. monogyna sono ritenute utili anche in caso di somatizzazioni cardiovascolari da stress, in quanto potrebbero ridurre l’intensità e la frequenza di tali manifestazioni13.

Abbi cura di te e, nella gestione dei periodi difficili e delle preoccupazioni, affidati al biancospino. Fa’ sì che in futuro il batticuore sia soltanto un sintomo d’amore.

  1. European Medicines Agency (EMA) – Committee on Herbal Medicinal Products (HMPC). Assessment report on Crataegus spp., folium cum flore. (2016).
  2. World Health Organization. Folium cum Flore Crataegi in WHO Monographs on Selected Medicinal Plants – Volume 2 (a c. di World Health Organization) 66–82 (2002).
  3. Capasso, F., Grandolini, G. & Izzo, A. A. 2.2 Fitoterapia dell’insufficienza cardiaca congestizia – Biancospino in Fitoterapia: Impiego razionale delle droghe vegetali 375–381 (2015).
  4. Kumar, D. et al. The genus Crataegus: chemical and pharmacological perspectives. Brazilian Journal of Pharmacognosy 22, 1187–1200 (2012).
  5. Schüssler, M., Hölzl, J. & Fricke, U. Myocardial effects of flavonoids from Crataegus species. Arzneimittelforschung. 45, 842–845 (1995).
  6. Kim, S. H. et al. Procyanidins in crataegus extract evoke endothelium-dependent vasorelaxation in rat aorta. Life Sciences 67, 121–131 (2000).
  7. Abdul-Ghani, A.-S., Amin, R. & Suleiman, M. S. Hypotensive Effect of Crataegus oxyacantha. International Journal of Crude Drug Research. 25, 216–220 (1987).
  8. Ying, G. & Ying, X. Effect of hawthorn and hawthorn flavonoids extract on rats with hyperlipidemia [J]. Chinese Journal of Food Hygiene 3, (2002).
  9. Bahorun, T. et al. Antioxidant activities of Crataegus monogyna extracts. Planta Medica 60, 323–328 (1994).
  10. Blumenthal, M., Goldberg, A. & Brinckmann, J. Expanded Commission E Monographs – Hawthorn berry. (2000). Consultabile a: http://cms.herbalgram.org/expandedE/Hawthornberry.html?ts=1554224444&signature=31e0f348c9789755cb507e0d11f3dc6f. (Ultimo accesso: 30 marzo 2019)
  11. Pittler, M. H., Schmidt, K. & Ernst, E. Hawthorn extract for treating chronic heart failure: meta-analysis of randomized trials. American Journal of Medicine 114, 665–674 (2003).
  12. Schmidt, U. et al. Efficacy of the hawthorn (Crataegus) preparation LI 132 in 78 patients with chronic congestive heart failure defined as NYHA functional class II. Phytomedicine 1, 17–24 (1994).
  13. Hanus, M., Lafon, J. & Mathieu, M. Double-blind, randomised, placebo-controlled study to evaluate the efficacy and safety of a fixed combination containing two plant extracts (Crataegus oxyacantha and Eschscholtzia californica) and magnesium in mild-to-moderate anxiety disorders. Current Medical Research and Opinion 20, 63–71 (2004).